Sesto Chakra
Nel sistema tibetano dei chakras è assente, passando dalla gola (Amithaba) direttamente al chakra della corona (Vajirociana).
Nel sistema indù viene chiamato Ajna [1] , che in sanscrito significa "comando" (ma anche conoscere), ad indicare le funzioni di questo centro. È la sede del mentale e della sua coscienza (nel senso di essere consci) ed è correlato alla ghiandola pituitaria [2] , al cervelletto ed anche al sistema ormonale. Determina anche la nostra percezione del tempo. Si trova in mezzo ai due occhi, appena al di sopra della radice del naso.
Scoperta del chakra
- Portate il vostro respiro e la vostra attenzione fra le due sopracciglia, all'altezza del terzo occhio. Qui risiede il terzo chakra, soffuso di luce indaco.
- Qui è ospitata la facoltà della chiaroveggenza, l'attenzione, il pensiero, il potere creatore mentale e la coscienza.
È in esso che diveniamo pienamente coscienti della nostra qualità di co-creatori del mondo.
- Sentite pienamente le vostre qualità di coscienza ed attenzione. Fondetevi con la sottigliezza del vostro funzionamento mentale.
- Il suo pianeta è Saturno, principio maschile di concentrazione, di contrazione, di fissazione, di condensazione, di cristallizzazione.
- Attraverso il sesto chakra, la creazione si manifesta. D'altronde, secondo la tradizione mistica giudea, la creazione non proviene forse dallo Tzimtzum¹, dalla autolimitazione divina?
- Controllare questo chakra è assumere pienamente il proprio potere creatore, è anche raggiungere lo stadio della liberazione.
Lavoro di guarigione psicosimbolica
Pensate a qualche cosa che
desiderate ardentemente, un progetto che desiderate realizzare.
Concentratevi nel vostro sesto chakra ed inondatelo di luce indaco.
Poco a poco fate apparire degli elementi colorati su questo schermo interiore: questi elementi costituiscono una rappresentazione simbolica del vostro progetto realizzato.
Percepite pienamente le emozioni e le sensazioni legate alla realizzazione di questo progetto. Poi, attraverso la forza della vostra attenzione, proiettate questa immagine verso l'esterno, pensando: «che questo o qualcosa di migliore si realizzi».
Alla fine di questo esercizio, ripetetevi «io ho il potere di creare quello che desidero. Io scelgo, ora, di creare quanto c'è di meglio per me e per gli altri».
Non dimenticate che il nostro potere creatore è tanto nostro amico, quando è conosciuto e controllato, che nostro nemico quando è ignorato e sottostimato.
Contemplazione
Entrate in uno stato d'attenzione pura. Lo stato di attenzione pura si trova quando si concentra l'attenzione su essa stessa, senza distrarla. Essa può, allora, manifestarsi tramite una luce indaco.
¹ Se ti interessa lìil concetto di autolimitazione del Divino clicca qui. [3]