La barriera di urgenza è l'espressione delle nostre resistenze all'evoluzione. Essa ci spinge a cessare un'attività dalla quale traiamo beneficio.
Ad esempio, nella seduta di innerbreathing la barriera di urgenza si manifesta mediamente dopo circa venti minuti dall'inizio e tende a spingere la persona a smettere di respirare, portando alla coscienza pensieri di fatica, sofferenza, incapacità o simili. Non prendete questo dato temporale come cronometrico, ovviamente, ma solo come un'indicazione.
La stessa barriera di urgenza si manifesta anche nelle sedute di meditazione che siano impegnative a livello di durata.
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