La cerimonia sufi di Assago del 9 settembre 2010
Il 9 settembre scorso sono andato al Teatro della
Luna, ad Assago, per assistere ad una cerimonia Sufi, eseguita dall'Ensemble Asitane Sema.Con la mia amica ci siamo seduti in sala e, dopo una breve presentazione della cerimonia, il sipario si è alzato su di un palcoscenico vuoto, abitato solo da alcuni strumenti musicali, dei tappeti e delle luci che tingevano la scena di porpora.

Dopo un po', fra colpi di tosse e cellulari che squillavano, il palcoscenico si è animato di figure lente, quasi ieratiche nei loro mantelli neri e negli alti copricapi, che, una dopo l'altra entravano ad occupare il posto loro assegnato, con il ritmo di persone che non badano allo scorrere del tempo. Un silenzio profondo debordava dalla scena, evaporando i rumori che agitavano la sala.
Dapprima un canto, profondo e melodioso, si è innalzato, seguito dal suono di alcuni strumenti a corda e poi, quando l'animo si è placato su quelle note, le figure hanno iniziato a muoversi, alzandosi, inchinandosi, dirigendosi verso il Semazen¹ e poi, alzate le braccia al cielo, hanno iniziato a ruotare sull'asse delle loro spine dorsali.Questo rituale si è chiuso e ripetuto più volte (anche perché la rotazione è difficile ed impegnativa), per circa un'ora e mezza.
La visione di questa cerimonia è stata un'esperienza particolare per me: come essere testimone di un contatto. Ho sentito un abbandono intimo e un trasporto al di là del chiacchiericcio mentale.Mi rendo conto, proprio ora mentre sto scrivendo, che mi riesce difficile trasmettere la sensazione provata. Mi sembra di ridurre tutto a sole parole, svuotare un po' quell'esperienza. Per questo se vi capita, se in giro per l'Italia trovate un posto ove organizzino una cerimonia sufi², andate voi stessi a fare quest'esperienza. Non siamo più abituati a questi ritmi lenti oramai, ma proprio per questo sarà un'esperienza che potrà toccarvi.
Nota: ¹ Il Semazen è colui che guida la cerimonia sufi, seduto sopra ad un tappeto rosso.
² Potete consultare anche il sito www.sufi.it per avere delle informazioni.